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Tempo perduto

Passano gli anni, si perpetuano le promesse, cambiano i politici, rimane sempre la solita desolante realtà: Talsano ingannata e dimenticata, insieme con le borgate di Lama e San Vito.

IL DECENTRAMENTO A TARANTO: TANTE LE PROMESSE,POCHI I FATTI
UNIONE COMUNALE TARANTO
Via Capotagliata - Taranto
05 dicembre 2005

L'Unione Comunale dei D.S. di Taranto ha riunito, nei giorni scorsi, i Consiglieri Comunali, i Consiglieri Circoscrizionali ed i segretari di sezione dei Democratici di Sinistra. All'ordine del giorno il funzionamento del Decentramento a Taranto.
Alla unanimità i presenti hanno espresso il giudizio che a Taranto il vero decentramento non esiste. Le ragioni sono molteplici:

  •  la mancanza di risorse, sia economiche che umane;

  •  il mancato coinvolgimento delle circoscrizioni nelle scelte dell'amministrazione comunale, calate quasi sempre dall'alto;

  •  la mortificazione del ruolo dei consiglieri circoscrizionali;

  •  il mancato conferimento di deleghe alle Circoscrizioni, che si trovano nella impossibilità di intervenire direttamente su qualsiasi problema (da quelli più semplici come la colmatura   di una buca o il cambio di una lampadina a quelli più complessi come la gestione dei servizi di base);

  •  l'assenza di strumenti per svolgere le attività quotidiane;

  •  l'accentramento del potere nelle mani di pochi (del Sindaco, di qualche Assessore o addirittura di qualche funzionario)

  •  l'impossibilità di attivare qualsiasi forma di partecipazione dei cittadini, così come nello spirito del decentramento;

  •  l'assoluta mancanza di concertazione tra le circoscrizioni e le scelte dei singoli assessorati.

Come Democratici di Sinistra abbiamo sempre chiaramente espresso la nostra volontà per un decentramento che funzioni realmente, con il conferimento di poteri e deleghe certe, che attivino percorsi di partecipazione dei cittadini e decentramento del potere amministrativo, in modo da rendere la macchina burocratica più efficiente.
A conferma di ciò nell'aprile del 2001 abbiamo condiviso e sostenuto il nuovo regolamento sul decentramento, votando favorevolmente nelle Circoscrizioni ed in Consiglio Comunale. Constatiamo che larga parte di quel regolamento é rimasto lettera morta. Nel tempo si sono succeduti diversi atti ma mai veramente attuativi dello spirito contenuto nel regolamento bipartisan dell'aprile 2001. Neppure la riduzione del numero delle circoscrizioni da 10 a 6 ha determinato l'avvio del decentramento a Taranto. Negli anni le promesse sono state tante, ma pochi i fatti.
Anche l'ultimo documento in ordine di tempo, presentato informalmente dal Sindaco, appare più come un insieme di contorti meccanismi burocratici ed alcuni buoni propositi rinviati in là nel tempo. Mancano concretezza, risorse e volontà per attuare il decentramento in tempi ragionevolmente brevi.
Pertanto come Democratici di Sinistra proponiamo un percorso diverso che dia risposte certe ai Consiglieri Circoscrizionali che vivono un profondo stato di frustrazione. A tal proposito ribadiamo molte delle proposte presentate in campagna elettorale e sostenute dal candidato sindaco Vico:
-  far diventare le circoscrizioni veri e propri municipi, dotandole di competenze e risorse;
-  trasferire risorse finanziarie certe su base annuale, previste nel bilancio del comune da assegnare e far gestire ad ogni municipio;
-  dare piena ed immediata attuazione al vigente regolamento sul decentramento, nella parte in cui dispone la gestione dei servizi di base (art.  55, 56 e 57) e le funzioni delegate (art. 58);
-  far gestire a livello circoscrizionale la ordinaria piccola manutenzione su lavori pubblici, illuminazione e verde, attraverso adeguate strutture tecniche, supportate dalle opportune professionalità;
-  affidamento ai municipi circoscrizionali di autonomi piani e progetti di fattibilità in materia di assetto del territorio e viabilità;
-  costituzione di consulte su base circoscrizionale, con delega di indirizzo a! fine di costruire la mappa dei bisogni sociali e dei fenomeni della devianza, in modo da intervenire da subito attraverso il Piano Sociale di Zona;
-  costituzione dì "laboratori dì quartiere? come occasione d'incontro dei cittadini e delle loro associazioni;
-  diffusione, attraverso i municipi, delta cultura della partecipazione;
-  far diventare i municipi sportello informativo del Comune, per favorire l'accesso ai servizi, attraverso collegamenti telematici;
-  favorire la partecipazione e la trasparenza degli atti amministrativi attraverso una rete di collegamenti telematici che coinvolgano le circoscrizioni.
Sulla base di questa proposta porteremo avanti la nostra azione a livello politico, in Consiglio Comunale e nei Consigli Circoscrizionali, coinvolgendo i cittadini in una battaglia di democrazia, partecipazione e decentramento del potere.Firmato
Il Segretario
Dante Capriulo  

 

Sopralluogo dei vertici di Acquedotto pugliese e Comune. L’impresa «Grassetto» pronta ad aiutare Palazzo di Città
Il depuratore non sarà più un incubo
11 gennaio 2008

L’Aqp avvia gli interventi per ridurre i cattivi odori provenienti dall’impianto. Tutto pronto tra tre mesi? L'obiettivo dichiarato, eliminare i cattivi odori. Tempi (ragionevoli) per tagliare questo traguardo, due-tre mesi al massimo. Sono questi i due pilastri su cui si è retto, ieri mattina, il sopralluogo tecnico-operativo che è stato effettuato dai vertici dell’Acquedotto pugliese all’impianto di depurazione «Gennarini» di Taranto.
All’incontro, l’Aqp era presente (oltre che con alcuni tecnici) con il direttore generale dell’azienda, Massimiliano Bianco mentre l’Amministrazione comunale era rappresentata dal vicesindaco di Taranto, Alfredo Cervellera e dal dirigente della direzione Ambiente,
Mimmo De Leonardis. Presente al sopralluogo, tra gli altri, anche il presidente del consiglio circoscrizionale Montegranaro-Salinella, Michele Azzaro. Subito la notizia. L’Acquedotto pugliese, a sue spese, ha iniziato già da un mese i lavori per la cosiddetta «deodorizzazione»
dell’impianto. Uscendo da questo linguaggio tecnico, l’Aqp ha già avviato degli interventi per eliminare (o meglio, per ridurre) i cattivi odoriprovenienti dal depuratore “Gennarini”. Entro tre mesi, almeno secondo quanto ha assicurato ieri mattina il direttore Bianco, questi interventi dovrebbero concludersi dando così un evidente beneficio alle diverse migliaia di persone che risiedono in quella zona. Da quel che è emerso ieri mattina al termine del sopralluogo, infatti, questi lavori (in corso) dovrebbero evitare che le autobotti versino all’aperto i liquami che poi vengono raccolti nelle vasche. Si sta realizzando, appunto, un impianto chiuso che raccoglierà i liquami contenendo così i cattivi odori che, abitualmente, affliggono i residenti della zona. Questo è un primo intervento che, però, non risolve definitivamente il controverso problema. Ieri mattina, infatti, i vertici dell’Acquedotto pugliese hanno garantito al Comune di Taranto che avvierannoun secondo intervento che, salvo imprevisti, dovrebbe concludersi entro giugno e comunque prima dell’inizio della prossima stagione estiva. Anche questi lavori saranno a totale carico dell’Aqp. L’Acquedotto, in particolare, punta a recuperare i gas che solitamente si formano dal trattamento e nello smaltimento dei fanghi. Il progetto prevede, appunto, di recuperare questi biogas e di eliminare, di conseguenza, i cattivi odori che rendono poco vivibile l’intera area. A completamento di questo duplice progetto, a sostegno del Comune di Taranto notoriamente privo di liquidità, potrebbe intervenire la «Grassetto». Si tratta della società edile il cui progetto per la costruzione di 300 alloggi sulla strada per Talsano (da destinare in gran parte alle forze dell’ordine) è stato recentemente approvato dal Consiglio comunale. Quest’azienda, infatti,avrebbe dichiarato la propria disponibilità a recintare l’area dell’impianto di depurazione “Gennarini” con degli alberi d’alto fusto che farebbero così da barriera impedendo proprioai cattivi odori di raggiungere le abitazioni limitrofe.



 

Chiuso Gennarini, monta la protesta
sabato 9 febbraio 2008

Esplode la protesta dei cittadini della borgata di San Vito, costretti ormai da mesi a sborsare ancora più denaro per far fronte alla mancanza della rete fognaria nel quartiere in cui vivono. Da mesi infatti il depuratore Gennarini ha chiuso i serbatoi di raccolta delle acque reflue che arrivano dalle fosse biologiche delle abitazioni dei tarantini, di conseguenza gli autospurgo sono costretti adesso ad attraversare la città, per andare a scaricare i liquami al depuratore Bellavista. Questo cambiamento ha fatto lievitare pesantemente le parcelle degli autotrasportatori che forniscono il servizio, a tutto danno dei cittadini della periferia, che oltre al danno subiscono la beffa. Non solo da sempre sono costretti a convivere con un grave disservizio, quale quello della mancanza del sistema fognario, privati di un diritto sacrosanto sebbene abbiano pagato tutti gli oneri di urbanizzazione, ma adesso si vedono ulteriormente danneggiati con un aggravio della spesa non indifferente. La somma pagata regolarmente per fare svuotare le fosse biologiche delle proprie abitazioni dagli autospurgo è aumentata anche sino a 70 euro a viaggio, a seconda della ditta a cui si rivolgono. Le loro rimostranze erano arrivate già a settembre, quando Aqp, che gestisce il depuratore Gennarini, annunciò il cambiamento, che però doveva durare appena un mese, il tempo di ristrutturare le vasche adibite alla raccolta. Da allora però sono passati oltre quattro mesi, e la situazione non è tornata affatto alla normalità. Oggi la voce dei cittadini torna a farsi sentire, attraverso quella del signor Cosimo Basile, che invita tanto il sindaco Stefàno, quanto il presidente della circoscrizione, Tommy Lucarella, ad intervenire al più presto perché non vengano calpestati oltre i loro diritti.  

 

PARTITO DEMOCRATICO
GRUPPI COMUNE E PROVINCIA
CIRCOLI TALSANO E LAMA
17 novembre 2008

Numerosa e sentita è stata la partecipazione all'assemblea che si è svolta l'altro ieri lunedì 17 novembre presso la scuola Salvemini a Tramontone sui temi della riqualificazione della periferia della città, organizzata dal gruppo al Comune ed alla Provincia del PD di Taranto unitamente ai circoli di Talsano e Lama-S.Vito.
L'incontro è stato coordinato dai rispettivi segretari di circolo: Giuseppe Fornaro e Wanda Germano.
Ha introdotto i temi in discussione il capo gruppo del PD al Comune di Taranto Dante Capriulo.
A seguire ci sono state una serie di interessanti ed utili relazioni sui problemi e sulle potenzialità del territorio:
Tania Stefanelli (Psicologa ed Operatrice Sociale) ha affrontato il tema dei problemi delle persone in un contesto sociale complesso; il presidente dei costruttori edili di Taranto Andrisano ha assicurato l'impegno della sua categoria per la riqualificazione della periferia; Antonio De Padova ha raccontato l'esperienza dell'area per insediamenti produttivi creata a Talsano non senza sofferenze; un tecnico del territorio - l'Arch. Ranieri - ha voluto rappresentare i problemi dei professionisti del settore chiedendo più attenzione e coinvolgimento; l'Arch. De Palma ha fornito un contributo in ordine alle politiche urbanistiche che si possono attivare per le periferie; l'Arch. Mario Romandini ha illustrato l'esperienza ed i contenuti di progettazione del PIRP già approvato e finanziato dalla Regione Puglia.
Ci sono stati anche interventi dei numerosi invitati, cittadini e rappresentanti di associazioni impegnate sul territorio, che hanno  rappresentato alcuni drammatici problemi tra cui quelli della mancanza dei servizi primari (acqua-luce-fogna).
Tra questi interventi segnaliamo quello della Dott.ssa Melli responsabile del servizio socio-sanitario della ASL nel quartiere Talsano-Lama-S.Vito, che ha illustrato i problemi ma anche le potenzialità delle strutture da lei dirette.
E' intervenuto anche il presidente della Circoscrizione Tommaso Lucarella, che ha elencato i tanti problemi esistenti sul territorio.
Importante è stato anche il contributo dato dal vice-sindaco Alfredo Cervellera, che ha illustrato l'impegno della amministrazione comunale sulle politiche urbanistiche più in generale ed ha assicurato anche un impegno specifico per le periferie.
Il presidente della Provincia Florido si è soffermato sull'attività svolta dalla Provincia per il territorio, ricordando in particolare la prossima cantierizzazione della Tangenziale Sud, che unirà la periferia orientale al Punta Penna con una strada a quattro corsie. Florido ha inoltre posto l'accento sulla necessità che gli interventi non siano solo materiali ma mettano al centro i problemi delle persone.
Ha assicurato l'impegno di tutto il PD sulle tematiche affrontate il segretario provinciale Pentassuglia.
Tra gli altri, erano presenti l'On. Ludovico Vico ed il Vicepresidente del Consiglio Regionale Luciano Mineo, oltre a numerosi consiglieri provinciali del PD.
Ha concluso i lavori l'assessore regionale all'Urbanistica Angela Barbanente, ripercorrendo brevemente tutti gli interventi della Regione Puglia a favore delle periferie: dal diritto alla casa alla buona urbanistica; l'assessore ha sottolineato come sia necessario sfruttare al meglio tutte le nuove norme introdotte dalla Regione, a partire da quelle di Rigenerazione delle Città. Inoltre, ha affermato con chiarezza che non ammetterà nessun ritardo nell'utilizzo delle risorse, a partire da quelle dei PIRP che dovranno essere cantierizzate ad un anno dalla loro messa a disposizione.
La Barbanente ha inoltre ricordato che il problema non sono le risorse, guardando in particolare ai finanziamenti europei, ma la capacità organizzativa di spesa ed i buoni e strategici progetti da finanziare.
In conclusione il Partito Democratico ha assunto l'impegno di portare avanti alcune delle sollecitazioni e proposte emerse dal dibattito pubblico:
- Le persone e la socialità al centro di ogni azione;
- La migliore e strategica utilizzazione di fondi comunitari in Area Vasta, per attivare anche nuovo lavoro ed occupazione;
- L'impegno per la risoluzione dei problemi dei servizi primari (acqua, luce, fogna, strade, allagamenti);
- Il sollecito alla ASL di sostituire l'attuale poliambulatorio con altro più adeguato e funzionale in zona;
- La immediata e migliore definizione dei progetti PIRP per  la loro rapida cantierizzazione;
- La richiesta al Comune di impegnarsi da subito sulle nuove norme regionali di riqualificazione urbana e di rigenerazione delle città, con una nuova progettazione urbanistica di tutto il territorio periferico e con il fondamentale coinvolgimento dei tecnici del territorio;
- Una nuova e moderna viabilità,
- L'attenzione ai problemi organizzativi del Comune per essere in grado di saper cogliere tutte le opportunità a disposizione;
- Il superamento in tempi rapidi dei problemi sull'area PIP di Talsano.

E' questa una piattaforma programmatica su cui tutto il PD - dalla Circoscrizione alla Regione, passando dal Comune alla Provincia - è già impegnato per la risoluzione dei tanti problemi della periferia orientale della città.

L'ufficio stampa

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