La Cronaca
SENSO UNICO SUL CORSO: MA E' PROPRIO COSI' COMPLICATO DECIDERE?
Il progetto di una nuova viabilità per Talsano risulta essere sempre più impellente per studiare in maniera concreta, una nuova concezione di attraversamento della borgata, ottimale e veloce, ma soprattutto la meno invasiva possibile per i residenti, con la possibilità di ridurre il traffico veicolare in particolare nella via principale ovvero in Corso Vittorio Emanuele». Sull’emergenza viabilità interviene Tommy Lucarella, presidente della circoscrizione “Talsano Lama San Vito”, che propone l’elaborazione di un primo progetto di modifica della viabilità, costituito da più proposte, applicabili in via sperimentale,per migliorare la rete stradale comunale nel contesto talsanese.«Il progetto dovrà essere seguito ed elaborato dall’Amministrazione Circoscrizionale, in collaborazione con l’Ufficio Viabilità e traffico, nonché con la Polizia municipale ed in collaborazione con un tecnico del settore urbanistica e con i tecnici dell’Amat – continua Lucarella - le finalità e l’obiettivo della prima sperimentazione che intende modificare il senso di marcia di alcune vie, introducendo alcune nuove rotatoie ed alcuni altri sensi di marcia unici è trovare il giusto equilibrio tra viabilità, sicurezza e rumore, aumentando le condizioni generali di salvaguardia ed incolumità specie per chi va a piedi, riducendo la velocità dei veicoli e proibendo il passaggio agli autocarri superiori a 5 t., tranne che per le funzioni di carico e scarico. Così facendo si dovrà favorire l’individuazione forzata di un percorso esterno al centro del paese».Un approccio innovativo ai processi decisionali che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini, dei commercianti, delle associazioni di categoria e sociali ai quali dovrà essere richiesta la collaborazione nel verificare l’utilità delle soluzioni adottate, le conseguenze di talune modifiche, e l’efficacia rispetto agli obiettivi prefissati. In questo contesto, sottolinea Lucarella, è importante il parere di merito delle Commissioni Comunali competenti al ramo. Ma passiamo ai dettagli. «La prima modifica sostanziale, al progetto originale di nuova viabilità cheaccoglie oggi il suggerimento di numerosi cittadini e commercianti della zona, è quella di rendere il traffico veicolare di auto e dei bus in un solo senso di marcia va da via Madonna delle Grazie verso Leporano - spiega il presidente - oggi il senso di marcia unico è solo per le auto e non per i bus». La Circoscrizione propone all’Amat di migliorare la viabilità favorendo la percorribilità di Corso Vittorio Emanuele da parte dei propri Bus in un solo senso, indicandone il senso di marcia migliore per l’Azienda, rapportandolo ai costi-benefici, valutandone tutti gli aspetti. Nella seduta del 9 maggio il Consiglio ha deliberato sulla proposta del senso unico sia per le auto che per i bus in Corso Vittorio Emanuele a Talsano, rimettendo agli organi superiori le opportune considerazioni e valutazioni.
Peccato non essere Comune AUTONOMO, ci saremmo evitati il fastidio di "rimettere agli organi superiori" (leggasi Taranto) quelle che sono le nostre decisioni sul nostro territorio...
La strada Taranto-Talsano diventerà a quattro corsie
3 maggio 2008 TARANTOSERA
Un giorno la Taranto-Talsano potrebbe cessare di essere quella pericolosa lingua d’asfalto a due corsie che oggi fa disperare gli automobilisti tarantini. Troppo piccola, quella strada, per reggere il volume di traffico che si sprigiona dalla città verso la borgata e viceversa. Un progetto di risistemazione esiste già. E’ una proposta progettuale di larga massima, elaborata da Comune e Provincia, che si dividono le competenze su quell’arteria sulla quale, si calcola, transitano ogni giorno circa trentamila autoveicoli. Per intensità di traffico la Taranto-Talsano è inferiore solo al ponte Punta Penna. Il progetto prevede l’allargamento a quattro corsie. Il tracciato si snoderebbe da via Ancona fino in via Mediterraneo, con una serie di rotatorie agli incroci per rendere lo scorrimento più sicuro rispetto alle attuali condizioni. All’altezza del depuratore Gennarini la strada si allargherebbe attraverso una sorta di by-pass e questo nuovo assetto si completerebbe con il collegamento alla tangenziale sud, vale a dire la grande arteria che dovrebbe collegare il ponte Punta Penna a Talsano, fino a giungere ad Avetrana. Stamattina a parlare della viabilità della Taranto-Talsano sono stati gli esponenti del Partito Democratico: il capogruppo in consiglio comunale Dante Capriulo, il capogruppo alla Provincia, Gaetano Blè ed il segretario del circolo talsanese, Giuseppe Fornaro. Il problema di fondo per realizzare queste opere resta quello dei finanziamenti. «Il nostro obiettivo — è stato spiegato — è quello di inserire questi interventi nel Piano urbano della mobilità e quindi nella pianificazione strategica di Area Vasta, dalla quale poter attingere i finanziamenti. Crediamo che questo progetto possa rientrare a buon diritto nell’Area Vasta proprio per il suo carattere strategico: parliamo di una strada che conduce al mare e che sarebbe di servizio alle attività produttive che ci sono e che possono svilupparsi su quel percorso». Nel frattempo sarà sistemato l’incrocio all’altezza della località La Cattiva. Il completamento del piano di lottizzazione approvato dal consiglio comunale prevede infatti, a spese del costruttore che realizzerà gli alloggi, la sistemazione dell’incrocio dove si sono spesso verificati gravi incidenti. Sarà allargato anche il tratto che collega la zona del depuratore Gennarini al cavalcavia di via Ancona.
Taranto-Avetrana, si torna a parlare della “tangenziale”
TARANTOSERA 7 aprile 2008
A sette anni dal progetto preliminare, si fa finalmente più vicina la realizzazione della “litoranea interna Taranto-Avetrana”. Ovvero di quel mega progetto da 72 milioni di euro (solo per il primo tronco, dal ponte Punta Penna a Talsano) che collegherà la città ad Avetrana (ultima tappa Torre Colimena) e che renderà più agevoli gli spostamenti e meno intasate le vie che portano verso Talsano e da lì sulla litoranea salentina. Il progetto della Provincia porterà infatti una serie di modifiche. Le varianti urbanistiche per i rispettivi tratti di strada interessati sono giunte nei giorni scorsi nei Consigli circoscrizionali Tre Carrare Solito e Monte¬granaro Salinella che si sono riuniti in seduta congiunta approvando le delibere. La variante riguarda il primo tronco della strada di scorrimento che dallo svincolo di via Cesare Battisti - in prosecuzione del Ponte Punta Penna Pizzone - arriva fino a Talsano (viale kennedy). Prevede la realizzazione di una “autostrada urbana” - quattro corsie e punti di sosta - che percorrerà aree interne, dove oggi c’è prevalentemente campagna, con punti di immissione nei quartieri Tre Carrare e Salinella. 268 gli espropri necessari per realizzare il progetto. Per la sua realizzazione la Provincia ha ottenuto finanziamenti per 52 milioni di euro ( derivanti da una delibera Cipe del 2000 ed integrati con fondi regionali). Per i restanti 20 milioni - in totale per il primo tronco di strada serviranno 72 milioni di euro - c’è già l’impegno. Il Comune è chiamato in causa per questa prima parte, quella fino a Talsano. In consiglio comunale il progetto passa attraverso l’adozione e l’approvazione. Ora, nella fase dell’adozione vengono richiesti i pareri obbligatori e non vincolanti delle circoscrizioni. Alla seduta del Consiglio circoscrizionale sono intervenuti l’assessore comunale all’Assetto del Territorio Alfredo Cervellera e l’ingegner Cimini il progettista che ha spiegato il piano dell’amministrazione provinciale volto a decongestionare il traffico, agevolando il collegamento verso e da i quartieri della zona orientale. Particolarmente “alleggerite” dal traffico veicolare risulteranno via Ancona e viale Magna Grecia. Se non ci saranno intoppi, alla consegna dei cantieri si dovrebbe arrivare per fine gennaio 2009. L’appalto è di grossa entità. I lavori per il primo blocco, fino a Talsano, verranno appaltati in un’unica soluzione: la gara sarà a livello europeo, rivolta anche alle ditte estere. Sulla tangenziale da Punta Penna ad Avetrana due i punti di raccordo al quartiere Tre Carrare. Dal Ponte Punta Penna, dove viene creato uno svincolo, la “litoranea” prosegue fino alla zona del carcere, dove ci sarà un altro punto di raccordo. Un punto di immissione in zona Salina Grande su un tratto interno dove oggi c’è campagna, parallelo in linea d’aria a via Rapiddi, il proseguimento di via Lago di Pergusa. La strada si immette su viale Unità d’Italia e all’altezza della base navale. I due Consigli circoscrizionali hanno espresso l’ok alle varianti urbanistiche. «Nel nostro quartiere ci sarà anche uno svincolo in prossimità della zona di via lago di Levico, all’angolo con via lago di Montepulciano. La Taranto Avetrana la aspettiamo da tempo - dice il presidente della circoscrizione Salinella Giovanni Azzaro. Nel 2000 era già stato approvato il progetto preliminare. Da quando venne realizzata via Ancona il quartiere è praticamente isolato. Anche attraversare la strada per i pedoni, per gli anziani diretti in chiesa è estremamente pericoloso, come dimostrano gli incidenti stradali accaduti. Ora - continua Azzaro - con lo svincolo che permetterà di scendere direttamente alla base navale di viale Ionio e su viale Unità d’Italia verranno anche decongestionate le vie lago di Nemi e la strada interna per Talsano». Il primo tronco porterà su viale kennedy. Anche il secondo tratto di strada, da Talsano a Pulsano Est avrà le caratteristiche di un’autostrada, con quattro corsie. Solo l’ultimo tratto che porta ad Avetrana si restringe su due corsie. Per realizzare il progetto sono previsti almeno tre anni di lavori.
A PROPOSITO DI ROTATORIE
Egregia Redazione, avete visto come è stato risolto il problema dell'incrocio fra via San Domenico, via Martellotta e via Mediterraneo? E' inaudito. Hanno realizzato una piccola rotatoria e dei mini-spartitraffico, è stato eliminato il semaforo, è stata "privatizzata" in favore di una nota concessionaria di automobili la strada che prima consentiva la svolta a sinistra provenendo da Taranto in direzione Talsano. Il risultato è che il traffico si è caotizzato grazie all'effetto "imbuto" del senso unico di via Mediterraneo, all'assenza del semaforo e alla mancanza di segnaletica orizzontale oltre che al pessimo stato del manto stradale (ma questa non è una novità per le Treterre...). Insomma l'unico ad avere benefici è - guarda un pò - uno dei più noti amici del sindaco, in quanto ha guadagnato finalmente uno svincolo personalizzato per le auto in magazzino e maggiori quote di posti-parcheggio (non ci credete?, andate a guardare: dove prima si transitava adesso ci sono auto della nota concessionaria!). Piacerebbe conoscere quanto è costata a noi cittadini (quella parte che paga le tasse) quest'opera argutamente sviluppata da valenti professionisti; perchè nell'ambito della trasparenza non vengono pubblicate queste cifre sul sito del Comune di Taranto? Grazie per la disponibilità, è gradita una risposta.
Nicola De Simone
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