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NUOVO OSPEDALE SAN RAFFAELE: LE TRETERRE SEMPRE PIU' ISOLATE
Nota di un lettore di Tarantosera.
Ho appena terminato di leggere lo speciale sul “San Raffaele” e ho provato un senso di scoramento che, me ne rendo conto, mal si coniuga al clima festaiolo e di grande soddisfazione che gronda da ogni dove in questa città ammaliata da una operazione, a mio umile parere, di cui ci troveremo a pagare i costi in futuro e saranno costi salatissimi temo.
“Sono tarantino e me ne vanto” diceva una canzoncina molto in voga qualche tempo fa. Anch’io, nel mio piccolo, sono tarantino – fiero di esserlo – ma, in questo caso non credo ci sia di che vantarsi! Abbiamo dovuto aspettare che ci fosse un assessore regionale tarantino affinché si trovassero i soldi per costruire il nuovo ospedale, magnificato da tutto il mondo, che dalla lettura immediata di freddi dati ci porterà la chiusura di due ospedali pubblici con conseguente diminuzione del 12% di posti letto. Siamo felici e contenti per un taglio di posti letto! Lo siamo particolarmente noi cittadini di Lama, S.Vito, Talsano che per raggiungere la futura meravigliosa realizzazione dovremo prendere almeno tre autobus per andare e tre per tornare, quanto poi al pronto soccorso, meglio lasciar perdere...Per quello che riguarda il meritorio obiettivo di por fine, con questa realizzazione, ai viaggi della speranza nutro seri dubbi che ciò possa accadere dato che un simile “centro d’eccellenza” finirà per attirare pazienti anche dalle vicine regioni, per cui è semplice prevedere di che liste d’attesa ci troveremo a dover parlare di qui a qualche anno. Infine mi sia concesso rimarcare un’intrinseca incoerenza di fondo che attraversa l’intera operazione: la regione Puglia internalizza i servizi prima appaltati all’esterno e poi esternalizza l’intero ospedale!