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La Cronaca

I residenti delle vie Rose, Anemoni e Glicine esclusi dai lavori. Lettera al sindaco
A Lama è guerra per la fogna

Sono trascorsi più di cinque anni dalla delibera comunale. Ma nelle borgate c’è ancora chi deve lottare per vedere realizzati i lavori di completamento della fognatura. Un ritardo che i cittadini di Lama, residenti nelle vie Rose, Anemoni e Glicine tornano a segnalare per voce di Claudio Leno che della circoscrizione è stato presidente ai tempi in cui i confini erano quelli di San Vito, Lama, Carelli. L’oggetto dell’ennesimo sollecito inviato al sindaco, al dirigente dei Lavori Pubblici e della direzione ambiente salute e qualità della vita del Comune è il decreto commissariale della regione puglia del 2002 sul “programma stralcio degli interventi urgenti finalizzati all’adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura, collegamento e depurazione”. Si chiede ilcompletamento della fogna nera che serve i residenti di San Vito e Lama, in particolare l’avvio dei lavori di posa della condotta in via Rose, Anemoni e Glicine. “I residenti - scrive Leno - hanno ripetutamente segnalato e lamentato il ritardo nell’avvio dei lavori di costruzione delle rete fognaria evidenziando anche che la realizzazione di queste opere non può essere ancora rinviata in quanto si tratta di servizi primari come lo sono l’acqua, il gas l’energia elettrica e quindi strettamente necessari. «I lavori erano e sono compresi - tiene a ricordare Leno - nel progetto allegato alla delibera di giunta comunale del 20 febbraio 2004 che prevede, per la circoscrizione San Vito, Lama Carelli un finanziamento complessivo di 3.985.698,93 euro».
I lavori partono a novembre 2004. «Molte strade sono state raggiunte dalservizio, con esclusione però di alcune: via Rose e via Anemoni appunto. Si chiede di realizzare le opere per consentire il conseguente allaccio alla rete già in servizio su via Lama”. Per via Glicine, invece, la richiesta è di integrare il progetto con l’inserimento delle traverse escluse. L’occasione è buona per ricordare che, in contrada Carelli, il tratto di via Girasoli dal civico 25 al 39 è sprovvistodi rete fognaria. Questo accade alle porte del 2010.

Tarantosera 30.12.2009

FOGNA A LAMA: I POLITICI SI AUTO-OSANNANO MA I PROBLEMI RIMANGONO...

Anno 2009 del Terzo millennio della Cristianità. Quarant'anni fa andavamo sulla Luna. Da quarant'anni Talsano Lama e San Vito attendono ANCORA il completamento della rete idrica e fognante. Non riteniamo che si debba essere "soddisfatti" per aver completato un altro moncone di servizi primari, siamo invece assolutamente INCAZZATI perchè c'è sempre qualcosa che si deve ancora realizzare. Ha ragione Benedetto GIANNUZZI:Siamo a Lama, Taranto, Italia, Europa e festeggiamo fogna e acqua come una conquista, e mentre quei cittadini di contrada Battaglia oggi festeggiano
una conquista tanti altri a Talsano, Tramontone, Lama, San Vito con rabbia si chiederanno quando sarà il loro turno! E attenzione, non si parla di popolose contrade ma di centro storico
di Talsano dove migliaia di cittadini in pieno centro soffrono tale grave carenza da almeno mezzo secolo! Aggiungiamo noi: I signori politici, consiglieri comunali e circoscrizionali, tutti coloro che cominciano a bussare alla porta per (ri)conquistarsi una comoda poltrona, dovrebbero vergognarsi per aver governato nel tempo senza mai raggiungere alcun obiettivo per le nostre Tre Terre. Guardate il nostro Territorio: è abbandonato da sempre! SI ABBIA ALMENO LA DECENZA DI SMETTERLA CON LE SOLITE PROMESSE: SONO DECENNI CHE SI PARLA DI ACQUA E FOGNA! Signori alla ricerca di voti: guardate in quali condizioni si trova la Gente e cercate di avviare una severa azione di autocritica. C'è ben poco da festeggiare...

Ticcalis

TRATTO DA TARANTOSERA
A Lama serve un pronto soccorso
giovedì 2 ottobre 2008

Gentilissimo Direttore, ancora una volta le scrivo approfittando della sua gentilezza. Come Lei sa, la costituzione italiana definisce la salute “come fondamentale diritto dell’individuo” e come “interesse della collettivita’” (Art. 32 comma 1). Direttore è possibile che, in un territorio così vasto e popolato da circa 33 mila persone, come quello della mia Circoscrizione (Talsano-San Vito-Lama), non si possa avere un Pronto Soccorso operativo? E’ ovvio che intendo una struttura fissa e non un pronto soccorso mobile che, in questa zona, è presente e interviene anche con celerità (il 118 e la Misericordia). La gente è costretta a fare circa 8 Km. per poter avere la giusta cura del caso. Le strutture ci sono, basta migliorarle e ristrutturarle anche per la funzione di pronto soccorso. Mi vengono in mente per esempio, il poliambulatorio in via Mediterraneo, oppure la clinica Bernardini già predisposta per il Pronto Soccorso, quasi vicina alla nostra zona. Quest’anno, purtroppo in più occasioni e in orari diversi, mi sono trovato ad andare al pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata; la sala d’attesa era sempre piena di gente e le persone si lamentavano dei lunghi tempi di permanenza. Mettere un pronto soccorso in questa zona sicuramente limiterebbe l’intervento del SS. Annunziata. Alfredo Luigi Conti Taranto --------------------------------------------- Gentile lettore, soltanto per ragioni di spazio ho dovuto tagliare la sua lunga ed interessante lettera. Le sue provocazioni sono molto intelligenti, e meritano di essere colte. Oltretutto, da Lama, San Vito e Talsano le segnalazioni di disservizi arrivano sempre “ottime e abbondanti” (perdoni l’ironia) e quindi è giusto dar loro spazio. Sulla questione del Pronto Soccorso, non possiamo far altro che girare quanto lei dice a chi di competenza. Nella speranza che possa servire a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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