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Il Cimitero

Tempoperduto > Livello 1

Talsano senza rete idrica, senza fognature, senza verde, senza tutto... ma con un grande cimitero, utile sopratutto alla città di Taranto.

Correva l'anno 2006. Con grande celerità si operava per un cimitero altamente "vivibile", mentre i cittadini di Talsano Lama e San Vito agonizzavano a causa della mancanza dei servizi primari...

Il cimitero di Talsano ha dei nuovi padroni: i cani randagi. Branchi di animali., non tutti pacifici, presidiano indisturbati l’ingresso, impediscono l’accesso alle tombe e, in alcuni casi, hanno preso possesso persino delle cappelle, dove i congiunti dei defunti non possono neppure deporre fiori e accendere lumini accanto alla sepoltura dei propri cari. Una vera e propria piaga sociale, la definisce il presidente della circoscrizione, Tommaso Lucarella: «Questa piaga sociale certamente oggi non possiamo più in alcun modo né trascurare né ignorare, né tollerare. Tante infatti sono le aggressioni che subiscono i cittadini di Talsano - Lama e San Vito e coloro che percorrono le nostre strade sia solo per farsi una semplice passeggiata. Assistiamo quotidianamente nella nostra Circoscrizione a scene da paura che vedono sempre più cittadini che non possono uscire dalla propria auto per presenza di randagi, ragazzi che sono costretti a qualsiasi ora, rientrando a casa, a chiamare i genitori perché impediti da randagi a raggiungere il portone di casa, anziani in preda al panico. Negli ultimi tempi per molti poi è impossibile recarsi anche al cimitero». «Oggi — tuona Lucarella — ritengo che non possiamo più permettere di ridurre la questione randagismo a puro fatto di cronaca giornalistica. Il fenomeno sta assumendo toni e risvolti drammatici tali che possiamo candidamente definirlo una propria e vera emergenza socio-sanitaria». I randagi mettono a dura prova anche gli amanti del footing o delle passeggiate in bicicletta. Lucarella non sa più a che santo votarsi. Ora ha scritto una lettera al sindaco, all’assessore alla sanità e all’assessore all’ambiente, ai quali chiede di attivare un tavolo che coinvolga prefettura, Provincia, Regione, Asl e associazioni di volontariato. Per cominciare a capire come affrontare il problema.

Ma la perfezione non esiste. Non abbiamo nulla contro i poveri animali, ma non si può creare un vero e proprio allevamento di cani all'interno di una struttura cimiteriale. Chi controlla queste cose?

 
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