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Il buco nell'acqua...

COMUNICATO DI CITTADINI DI SAN VITO-LAMA-TALSANO.
-ANNOSA ASSENZA DELLE OPERE PRIMARIE  DI ACQUA E FOGNA
(Con il coordinamento di Dante Capriulo)
Taranto, 5 febbraio 2016

Si sono nuovamente incontrati numerosissimi cittadini, tutti residenti nelle popolate borgate di San Vito-Lama-Talsano, in continuità con le precedenti iniziative pubbliche e gli incontri tenuti, tra l’altro, con l’assessore ai LL.PP. della Regione Puglia ed il Direttore Aqp, aventi come obiettivo la REALIZZAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLE OPERE PRIMARIE DI ACQUA E FOGNA, anche in relazione agli impegni assunti dai vari soggetti istituzionali interessati (Comune, AQP, AIP, Regione).
Opere che oltre ad essere un diritto primario sono a tutela dell’igiene e della salute pubblica.
I cittadini si sono, di fatto costituiti in COMITATO di pressione e controllo, nei confronti degli organi che devono agire sulla base degli impegni assunti.
Sono stati ribaditi i gravi ritardi che hanno caratterizzato gli ultimi 20 anni, nonostante ci fossero state anche risorse per decine di milioni di €uro. Ritardi dovuti oltre a lavori eseguiti male ed incompleti anche alla capziosa vicenda della mancata proprietà pubblica delle strade su cui realizzare le condutture idriche e fognarie.
I cittadini, seppure esasperati, vogliono guardare avanti e fare in modo che i nuovi €16 milioni promessi ed impegnati dalla Regione Puglia, per realizzare le opere in questione, non siano vanificati dalla inerzia della amministrazione pubblica a cominciare dal Comune di Taranto. Considerato anche che sono trascorsi già tre mesi dall’apposito incontro in Regione Puglia (16/10/2015), in cui sono stati ribaditi impegni ed attività da svolgere, senza che nulla di concreto sia stato ancora fatto, se si eccettua un atto dirigenziale del Comune di Taranto in cui si prevede di affidare alla società Infrataras la attività di acquisizione delle aree pubbliche mediante esproprio (attività che a tutt’oggi non ci risulta iniziata).
I cittadini interessati continueranno a seguire con particolare attenzione la vicenda ed hanno  individuato appositi obiettivi:

  • la realizzazione di un COORDINAMENTO delle attività possibilmente in capo alla Regione;

  • che il Comune di Taranto si impegni su un preciso CRONOPROGRAMMA su cui i cittadini possano esercitare una attività di controllo;

  • che i tempi di ACQUISIZIONE delle aree siano certi, ristretti e verificati;

  • che ci sia TRASPARENZA nella individuazione delle opere di completamento, su cui la Regione ha promesso ulteriori 5 mln di €uro per nuova progettazione.



Fogne di Talsano-Lama-San Vito: incontro Regione-Comune
2 novembre 2015

Si è svolto nei giorni scorsi a Bari un incontro tra l’assessore regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, ed il sindaco Ippazio Stefano in merito all’efficienza del servizio idrico fognario nelle frazioni di Lama, San Vito, e Talsano, gran parte delle quali sprovviste di tronchi, sebbene sia in corso l’attività finalizzata alla realizzazione degli stessi o al loro completamento; attività che risultano condizionate dall’impossibilità di individuare il percorso tecnico-giuridico utile a definire la titolarità delle strade interessate agli interventi.
In questo senso sono stati concordati i seguenti percorsi: quanto agli interventi già realizzati senza esproprio sarà attivata a cura e spesa del Comune la procedura di sanatoria ex art.42-bis del DPR 327/2001; quanto alla realizzazione ex novo dei tronchi idrico-fognanti pubblici il Comune si farà carico del procedimento di costituzione del vincolo preordinato all’esproprio e di espropriazione per pubblica utilità e dei relativi oneri indennitari, delegando, se del caso l’AQP all’esercizio della potestà espropriativa.
Nel corso dell’incontro il rappresentante dell’AIP (Autorità Idrica Pugliese), ha reso noto che per la sola realizzazione dell’opera sono disponibili 11 milioni di euro rivenienti dai fondi autorizzati dalla stessa AIP; altri 5 milioni, necessari al completamento della parte a mare e che coprono il costo dell’intera opera idrico-fognaria di Talsano (Talsano mare e centro), saranno reperiti dagli stessi fondi tariffari autorizzati dall’AIP. E’ stato, inoltre, riferito che per quanto attiene le frazioni di Lama e San Vito le opere sono finanziate nella tranche di 11 milioni di euro. er le aree non servite non esiste né un progetto, né una fonte di finanziamento, e si procederà alla progettazione dell’opera sempre con fondi autorizzati dall’AIP. L’incontro si è concluso con la condivisione delle proposte emerse e con l’impegno all’adozione dei relativi e rispettivi provvedimenti di competenza.


Taranto, Lonoce: “Completata la rete fognaria a Talsano e San Donato”
9 dicembre 2013
 
Il Comune di Taranto ha definito gli accordi per il trasferimento in gestione alla società Acquedotto Pugliese Spa del servizio di fognatura nera dei tronchi fognari di Via Belli, Via Lago di Pergusa (nel tratto compreso tra via Belli e via Aleramo) e via Sibilla Aleramo (nel tratto compreso tra Via Belli e Via San Domenico). Nella stessa occasione ha disposto anche il passaggio di gestione all’AQP di tronchi fognari e dei relativi impianti di sollevamento posti all’incrocio tra via Belli e via Aleramo che il Comune aveva già realizzato a completamento del progetto della rete di fognatura nera a servizio degli abitati di Talsano – San Donato.
Lo fa sapere l’assessore Lucio Lonoce con una nota stampa in cui esprime apprezzamento per il lavoro svolto dagli Uffici e dalla Direzione Lavori Pubblici: “Questa Amministrazione ha sempre posto attenzione al miglioramento delle condizioni di vita delle periferie cittadine. Il completamento della rete idrico-fognaria, che si aspettava da tempo, è sicuramente una garanzia e una tutela delle esigenze di igiene e di sanità pubblica della collettività. Ora possiamo dirci soddisfatti per aver portato a conclusione il completamento della rete di fognatura nera e il passaggio di gestione e la manutenzione ad AQP per le zone Talsano- San Vito”.

Il Comizio (Opera in più atti, praticamente infiniti)
15 marzo 2011

Nel programma del Partito Democratico, diffuso in un manifesto incollato su tutti i pali della illuminazione a Talsano, gli organizzatori avrebbero avuto l'intenzione di parlare di partecipazione e mobilitazione democratica, di impegno per il completamento dei servizi primari (acqua, fogna eccetera), di redazione dei piani di recupero urbanistici.
Così almeno era scritto sul foglio bianco vergato dai colori rosso e verde che ha avuto il potere di richiamare una quarantina di persone nella sede dell'ARCI di Talsano.
Le migliori intenzioni però, non hanno prevalso sulla voglia di "comiziare" avviata da Dante Capriulo, alacremente proseguita da Giuseppe Fornaro, suggellata da Giovanni D'Auria, ben corrisposta da Raffaele Brunetti e illuminata dall'intervento di Ippazio Stefano.
Peccato, perché era iniziata bene: con una breve presentazione di Ciro Pasquale, coraggiosamente accompagnata da una serie di fotografie del Territorio di Talsano proiettate sul grande schermo murale. Erano immagini della bellezza e del degrado, che alternativamente raccontavano meglio di qualunque orazione lo stato in cui dopo quarant'anni si ritrova la ex frazione di Talsano.
D'Auria ha fatto "outing", spiegando che è da oltre vent'anni che combatte, con il suo partito, per raggiungere dignitosi traguardi, ma non ci riesce. Pazienza, verrebbe da suggerirgli, ci si può dimettere, dedicarsi ad altro… "L'ho già fatto", risponderebbe con giusta ragione l'attuale presidente del CTP, avendo lasciato il testimone in mani fraterne: la famiglia è l'unica cosa che lega gli italiani, si sa. Se non arrivano fogna e acqua a Talsano non è tanto meno colpa del silente Sebastiano D'Auria, che continua una lunga estenuante lotta della quale non si intravede conclusione alcuna, considerati i tempi biblici che accompagnano il "grande eterno impegno" della sinistra… pardon del centrosinistra… pardon… Beh lasciamo stare: non riusciamo a trovare il termine corretto per collocare questo "piddì". I D'Auria non ce ne vorranno, tanto li ritroveremo lì anche fra altri quarant'anni.
Il clou della serata, sporadicamente interrotta da mugugni e moderate invettive del pubblico presente, lo ha concesso il sindaco. Grande interpretazione, la sua, caratterizzata da leggerezza di contenuti e retorica di altri tempi. Ha orientato la platea verso una più generale commozione quando ha ricordato che lui "si porta le matite e i fogli da casa per risparmiare sui conti pubblici". Le fogne? L'acqua? La luce? "Abbiate pazienza", ingiungeva al pubblico ormai stanco, "arriveranno", a costo di fare nuovi debiti, ma arriveranno.
Insomma, il copione, non originale perché interpretato da quarant'anni dalle migliori compagnie politiche tarantine d'avanspettacolo, è sempre efficace: stordisce lo spettatore e lo induce a una naturale rassegnazione. L'applauso scatta comunque, poiché indotto dalla necessità di tornare alle proprie case, prima di passare alla fontanella per riempire i bidoncini e ricordare al tizio dell'autospurgo che domani dovrà passare a ripulirci dalla melma ormai traboccante. Del pozzo nero, ovviamente.


500 firme per la periferia dimentica
13 marzo 2008

Cinquecento firme per non dimenticare la periferia. Le ha raccolte Piero Santoro, un giovane di Talsano che ha a cuore molte famiglie, in cui tra l’altro ci sono disabili, che abitano in zone della borgata in cui mancano i servizi primari. Nei mesi scorsi ha incontrato il sindaco Stefàno e gli ha ribadito che le periferie hanno il diritto di ripartire. “E’ giunto il momento che i cittadini, specie quelli delle periferie abbiano ciò che si meritano – dice Santoro- una città pronta a rialzarsi, una amministrazione che la ami così come ogni tarantino ama la sua città”. E a proposito delle strade dimenticate della borgata fa un preciso elenco: via Bembo, via Gadda, via Romero, via Nievo, via Pagano, via Picasso, via Colonna, via Vasari, via Serao, via Tassoni. Sono tutte situate al confine con il territorio di Leporano e i residenti ancora oggi sono costretti a fare i conti con la mancanza dei servizi primari come strade asfaltate, illuminazione pubblica, rete idrica e fognaria.
“Tutto ciò pur avendo costruito gli immobili da decenni- aggiunge- e regolarizzato la posizione urbanistica pagando oneri di urbanizzazione salati.” Decine e decine di famiglie che abitano in quelle vie chiedono che si provveda a dotare la zona dei servizi primari alla pari delle altre vie cittadine. Santoro poi rammenta di aver incontrato il primo cittadino il quale ha condiviso il disagio di quei residenti che non vogliono essere di serie B sottolineando che bisognava attendere il successivo bilancio e cioè i soldi del 2008. Riguardo al prossimo piano triennale di lavori pubblici Santoro tiene a sottolineare che “se il piano di utilizzo delle risorse primarie è pensato in ragione delle priorità noi ci aspettiamo di essere in prima fila: tale è il posto della prevenzione dei pericoli e tale è il posto della civiltà che si raggiunge solo se saggiamente si incentiva ogni strato della cittadinanza sia per equità, che per lungimiranza”. E la situazione di quelle strade indicate dal giovane talsanese da anni é veramente pietoso. Eppure sono state inserite nelle vie che dovrebbero essere asfaltate ma fino ad ora non é accaduto nulla. I cittadini della periferia talsanese ora sperano che l’amministrazione Stefàno faccia il miracolo.

Acqua a Talsano, si cerca una soluzione
30 ottobre 2007

L’assenza della rete idrica in alcune zone di Talsano, in cui è compresa via Cavallucci Marini, è stata oggetto di una riunione svoltasi nei giorni scorsi, che ha visto la partecipazione di tutti i cittadini gravati dal disservizio, nonché quella di alcuni amministratori comunali. Insieme hanno sviscerato tutte le possibilità esistenti per risolvere la situazione che mette in seria difficoltà decine di famiglie tarantine, private di un o dei fondamentali servizi di urbanizza¬zione che un Comune deve garantire. A fare un resoconto dell’incontro è il signor Antonino D’Onghia, che da anni si batte per i propri diritti e per quelli degli altri tarantini che subiscono il disservizio. Qualche tempo fa arrivò a protestare, con un cartellone tra le mani, durante i lavori del Consiglio comunale. I rappresentanti dell’Amministrazione, i consiglieri comunali Giovanni Ungaro e Gionatan Scasciamacchia, il presidente della circoscrizione Tommy Lucarella ed il consigliere Cellammare, si sono impegnati a seguire il problema. In particolare Cellammare ha fatto “presente che esiste un finanziamento Ato, dell’importo di 800 milioni di euro, che destina circa 7 milioni a Taranto, in particolare per le zone costiere, proprio per la realizzazione di queste infrastrutture”. Tali finanziamenti, se non saranno supportati da relativi progetti entro il 2008, andranno persi. Qualche cittadino ha poi proposta che sia la stessa Amministrazione comunale a farsi carico, nelle more della realizzazione della rete idrica, della parte eccedente del costo - viaggio delle autobotti che portano l’acqua potabile ai residenti delle zone sprovviste del servizio. Intanto per domani mattina alle 11.30, “l’assessore ai Lavori Pubblici Michele Contino ha convocato il rappresentante dei cittadini di via Cavallucci Marini, il signor D’Onghia, per cercare di risolvere la faccenda insieme ai tecnici comunali”.

Un'interrogazione al sindaco ed all'assessore all'Ambiente del consigliere comunale del PD Dante Capriulo.
"Senza fogne sedici strade di Talsano"
Dicembre 2007

Dopo mesi di segnalazioni, il consigliere comunale del PD Dante Capriulo scrive all'Amministrazione Comunale per denunciare il mancato collaudo della rete fognante in sedici vie di Talsano.
Capriulo ricorda che grazie alla legge 388 del 2000 sono stati realizzati dei tronchi fognari in molte parti della città, tra cui 16 vie di Talsano: via Caravaggio. Palmina Lo Jucco, Canova, Settembrini, Sanzio, San Michele, Concordia, Cacace, Giardini, Largo Pace e Largo Pozzo, Brunelleschi, Beccarla, Pio XII, Atlantico. Grossi, Pavese.
Una situazione particolarmente "sentita" (in tutti i sensi) dagli abitanti del quartiere e delle zone limitrofe e che da anni non fanno altro che protestare e presentare petizioni su petizioni. Una più inutile dell'altra.
«In questa strade, circa due anni fa, è stata completata la realizzazione materiale (scavo e posa in opera delle tubazioni) della rete fognante collegandola alla rete già esistente - spiega Capriulo - il Comune di Taranto (con ritardo) circa un anno fa chiese le opere di collaudo e presa in carico da parte dell'acquedotto
pugliese, per consentire finalmente ai cittadini di allacciarsi; fu successivamente individuato ed incaricato il collaudatore da parte dell'AQP; con notevole ritardo, il 3 luglio 2007, I'AQP diede la disponibilità ad eseguire i collaudi che non si tennero per la mancata presenza della ditta appaltatrice (che protestava perché non pagata); anche il problema dei pagamenti all'impresa appaltatrice sono stati superati; sono poi subentrate le dimissioni del responsabile del procedimento con la sua sostituzione».
Aggiunge il consigliere: «Periodicamente ed in maniera stereotipata ho pressato gli uffici per la risoluzione del problema. Nonostante tutto ciò ad oggi tali opere non sono ancora utilizzabili, centinaia di famiglie che vogliono pagare per avere un servizio e non vogliono più essere salassati mensilmente dalle autobotti (con costi che sono saliti a più di 100 Euro a viaggio) o rischiare di inquinare attendono di potersi allacciare alla rete di fognatura già esistente e che può immediatamente funzionare».
Al vertice del Comune Capriulo chiede di agire per risolvere questa incresciosa situazione di "ignavia e burocrazia a totale a danno dei cittadini".


 
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