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Editoriale
Si è chiuso il primo decennio di quel Duemila tanto vagheggiato, atteso, romanzato, auspicato quale portatore di nuove idee e di nuova vita. Per i giovani degli anni settanta pareva lontanissimo, irraggiungibile, quasi inesistente. Ciò derivava dal fatto che tanti di noi si ritenevano idealmente e presuntuosamente immortali: il futuro poteva attendere. Oggi quel futuro è alle nostre spalle (mi riferisco alla generazione dei cinquantenni e più), e ci accorgiamo di avere attraversato per inerzia una fitta nebbia, trovandoci di fronte certamente non un cielo sereno... ( segue)
Primo piano
L'ASFALTO NON E' UGUALE PER TUTTI
Alcuni cittadini di Lama si asfaltano da soli la strada, osservati e benedetti dall'assessore del Comune di Taranto. Mentre Viale Europa finalmente riprende la dignità di una strada cittadina. A Lama pertanto dicono: da oggi in poi potremo organizzarci anche la raccolta dei rifiuti, e inoltre...
CHIUSO IL COMMISSARIATO DI POLIZIA DI LAMA: SI TRASFERISCE AL RIONE SALINELLA!
Ennesima beffa per le TRETERRE di Talsano-Lama-San Vito, 50mila abitanti, 2 vigili urbani, 3 carabinieri, nessun poliziotto... Meditate Gente, meditate quando ritenete di essere "cittadini" di Taranto! E i politici che si vantavano di aver portato il posto d polizia a Lama, dove sono adesso?
NUOVO OSPEDALE SAN RAFFAELE: LE TRETERRE SEMPRE PIU' ISOLATE
Nota di un lettore di Tarantosera.
Ho appena terminato di leggere lo speciale sul “San Raffaele” e ho provato un senso di scoramento che, me ne rendo conto, mal si coniuga al clima festaiolo e di grande soddisfazione che gronda da ogni dove in questa città ammaliata da una operazione, a mio umile parere, di cui ci troveremo a pagare i costi in futuro e saranno costi salatissimi temo.
“Sono tarantino e me ne vanto” diceva una canzoncina molto in voga qualche tempo fa. Anch’io, nel mio piccolo, sono tarantino – fiero di esserlo – ma, in questo caso non credo ci sia di che vantarsi! Abbiamo dovuto aspettare che ci fosse un assessore regionale tarantino affinché si trovassero i soldi per costruire il nuovo ospedale, magnificato da tutto il mondo, che dalla lettura immediata di freddi dati ci porterà la chiusura di due ospedali pubblici con conseguente diminuzione del 12% di posti letto. Siamo felici e contenti per un taglio di posti letto! Lo siamo particolarmente noi cittadini di Lama, S.Vito, Talsano che per raggiungere la futura meravigliosa realizzazione dovremo prendere almeno tre autobus per andare e tre per tornare, quanto poi al pronto soccorso, meglio lasciar perdere...Per quello che riguarda il meritorio obiettivo di por fine, con questa realizzazione, ai viaggi della speranza nutro seri dubbi che ciò possa accadere dato che un simile “centro d’eccellenza” finirà per attirare pazienti anche dalle vicine regioni, per cui è semplice prevedere di che liste d’attesa ci troveremo a dover parlare di qui a qualche anno. Infine mi sia concesso rimarcare un’intrinseca incoerenza di fondo che attraversa l’intera operazione: la regione Puglia internalizza i servizi prima appaltati all’esterno e poi esternalizza l’intero ospedale!
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. (Italo Calvino)
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Le famose diecimila firme raccolte dall'Associazione Treterre per promuovere il Referendum sull'Autonomia nel 2004
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INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE "LA FONTANELLA":
"Costa Mare 2010" è il primo concorso fotografico a premi per la migliore istantanea della costa del litorale da San Vito fino a Tramontone. L'iscrizione è completamente gratuita e prevede tre premi ed una cerimonia di premiazione. "Ambiente in Corto 2010" invece è un concorso per cortometraggi, della durata max di 30 minuti, che abbiano come comune denominatore l'ambiente. Anche qui sono previsti tre premi ed una cerimonia conclusiva di premiazione.
Ogni informazione, i regolamenti, locandine e le schede di partecipazione sono scaricabili dal sito: http://fontanella.altervista.org
AIUTACI AD ORGANIZZARE LA PRIMA RASSEGNA DELLE TRETERRE
Hai un cortometraggio, delle foto, un progetto? Sai cantare, recitare, dipingere, danzare? Ti senti poeta, cabarettista, musicista? Hai un racconto da proporre, dei ricordi da sceneggiare? Tema obbligato: TALSANO-LAMA-SAN VITO.
SANTE PAROLE (intervento tratto dal forum a firma di Sante)
Buon anno a tutti i cittadini di Treterre! D'accordo: Treterre non è indipendente, ma non significa che non esiste. Del resto, per conferma, anche lo stesso Comune di Taranto (che non accetta l'idea della separazione del nostro territorio dal suo e non certo per omogeneità o pari identità) continua a mettere segnali stradali azzurri come se fossimo un paese della provincia e pertanto ci ricorda che noi siamo tarantini solo per sopravvissuto colonialismo! Taranto è dappertutto se si tratta di colonizzare, mentre sono solo Città Vecchia o il Borgo (così è ancora chiamata la vera città di Taranto) a costituire oggetto di attenzione, cure e premure; almeno sulla carta o nei pensieri, perchè difatti le varie Amministrazioni comunali, tranne rare eccezioni, hanno solo abbruttito l'intera città di Taranto. I baresi non hanno grandi simpatie nei confronti dei tarantini; e ancor meno i leccesi (che ci vorrebbero anch'essi ricolonizzare solo per costituire il loro Grande Salento), eppure sono convinto che a far male a Taranto sono sopratutto gli stessi tarantini.
Noi di Treterre siamo lontani dal palazzo non solo perché abbandonati, ma per una voluta mancata considerazione, per mancato affetto, perchè i primi a non sentire noi come concittadini sono gli stessi tarantini della città. Ma questa è storia vecchia, come è vecchio il nostro sogno di essere indipendenti: i vecchi cittadini di Treterre, i più anziani, erano convinti trent'anni fa che l'allora Delegato Sindaco fosse il loro Sindaco e che l'allora Capo Ufficio Delegazione fosse il loro Segretario Comunale. Vecchi cittadini che sono ancora vivi, e credevano che per davvero i loro problemi venissero trattati e risolti in casa. Ma il tempo ha distrutto quella loro fiducia in quella presunta Istituzione. E perchè? Perchè, vedendosi in un perenne abbandono da terzo mondo, hanno capito che non erano cittadini come quelli della città; ai quali non mancavano neppure le case; mentre loro (talsanesi lamesi sanvitini) sospinti da necessità e disperazione, le hanno dovuto fare da soli con il silenzio-assenso di un governo comunale che languendo senza strumenti urbanistici definiva il cittadino di Treterre "fuorilegge", lo assisteva in complicità, salvo poi dissanguarlo con tributi di sanatoria senza rendergli ancora oggi i sacrosanti servizi primari. Quello stesso Comune e Governo che poi ha consentito la realizzazione a Treterre di edilizia da grattacielo in favore degli amici imprenditori.
Buon anno all'Editore, agli animatori dei Movimenti Autonomistici, ai vari Attilio e quanti sono fuori dalle Treterre a lavorare. Di questo passo, salvo il solito aiuto dall'Alto, a Treterre abiteremo in pochi. Un aiuto che serve urgente anche alla Città di Taranto (nonostante lo sforzo di qualche assessore nostrano: il che dico non per ideologia di partito, ma soltanto per evidenziare ai non credenti che abbiamo a Treterre anche persone serie. Come pure abbiamo giovani di alto livello professionale: uno è addirittura quello Scienziato capace di realizzare una mano bionica, come è stato detto dai mass-media. Quanto a Liaci, che stimo senza conoscerlo in forza della sua confessione autonomistica, tengo a dire che io credo all'autonomia, nel senso che ne abbiamo bisogno per rendere decente ed anche ambita la nostra Treterre. E' certo che l'autonomia è e resta fondamentale: essa non è mai stato un concetto negativo di sottosviluppo o insufficienza. Beati i popoli che godono della indipendenza. Beati gli Stattesi, i Leporanesi, i Crispianesi, ecc.
A quanti ci credono e vogliono muoversi nel modo giusto, cioè di Movimento o Associazioni, ebbene, dico di non scoraggiarsi: siamo vicini alla autonomia di Treterre. C'è anche il via libera dell'apposita Commissione Regionale. Se poi la Regione "ragiona", come ha fatto per gli aspiranti Comuni baresi di Palese e Santo Spirito, dovrà fornire anche a noi di Treterre il referendum consultivo. Il sig. Musio questo lo sa, come pure il sig. Liaci, che saluto entrambi caramente.