I Fatti
Borgate nel degrado
giovedì 13 agosto 2009
Le borgate nel degrado, la situazione, tra strade gruviera e segnaletica inesistente, è diventata disastrosa. E’ questo il tenore del bilancio tracciato dal movimento “Sviluppo del territorio” per la circoscrizione che comprende i territori di San Vito, Lama e Talsano. “Siamo al terzo anno di gestione amministrativa di sinistra - si legge nella nota a firma del responsabile locale del movimento, Andrea Rizzo. “Non abbiamo remore nel definire assolutamente disastroso questo periodo per il territorio intero a causa di uno stato di degrado ed abbandono sempre più marcati”. Molti i problemi segnalati dal movimento che annuncia l’impegno a vigilare sulle “storture presenti nelle comunità della circoscrizione”. “Problematiche alle quali nessuna risposta efficiente è stata fornita da parte di chi ha avuto mandato per governare queste comunità. “In particolar modo, si segnala il pessimo stato di diverse strade cittadine che risultano sconnesse e ricche di buche, a volte anche profonde, che non pochi danni riservano agli automobilisti ed alle sventurate persone che s’imbattono in tali pericoli. “Senza contare - aggiungono da “Sviluppo del territorio” - l’enorme contenzioso che si determina, con risarcimento dei danni da parte della pubblica amministrazione. “La stessa segnaletica stradale è assolutamente carente, sia quella verticale che quella orizzontale. Se a questi danni ci aggiungiamo il trasferimento degli uffici di polizia municipale da Talsano a Lama, il quadro diventa davvero desolante”. Di qui la denuncia “nella speranza che chi preposto alla risoluzione di tali problemtiche si attivi tempestivamente”. In mancanza di riscontri il movimento promette: “non faremo mancare la nostra voce”.
Topi, serpenti ed insetti
sabato 22 agosto 2009
Terreni incolti abbandonati. Proliferazione di topi, serpenti ed insetti. Sono tanti i terreni incolti che si trovano in zona Talsano- San Vito - Lama, la maggior parte dei quali è praticamente abbandonata al degrado. La denuncia arriva dal consigliere comunale Pdl, Giampaolo Vietri e dal consigliere circoscrizionale Salvatore Maglie. «Oltre al diffuso malcontento per lo scarso servizio d’igiene urbana che l’amministrazione fornisce, molti cittadini sono costretti a portare all’attenzione dell’istituzioni preposte ulteriori situazioni di degrado ed abbandono che incidono sulle già precarie condizioni dei quartieri periferici. E’ così che giungono numerose segnalazioni, per lamentare la presenza di terreni ed aree incolte per i quali i proprietari tralasciano qualsiasi intervento di manutenzione». «Terreni lasciati all’incuria dove dominano sterpaglie e rovi che nei mesi estivi facilitano il proliferare di insetti, serpenti e topi che creano evidenti problemi di natura igienico-sanitari». Vietri e Maglie criticano anche l’operato dell’Amministrazione comunale. «L’incuria da parte dei privati non può, però, giustificare l’amministrazione poiché il regolamento comunale del verde prevede che l’Ente civico infligga sanzioni amministrative pecuniarie fino a mille euro ai proprietari dei terreni lasciati in abbandono. L’immobilismo dell’amministrazione, in assenza di controlli ed interventi di pulizia, rende però vana l’esistenza del regolamento facendo permanere le relative problematiche di decoro urbano, d’igiene e di sicurezza».
«Noi, rischiamo la vita»
lunedì 24 agosto 2009
«I cittadini che percorrono a piedi le vie di questa zona sono esposti al rischio di incidenti mortali». E’ quanto sostiene Tommy Lucarella, Presidente della Circoscrizione Talsano-Lama-San Vito. Durante l’ultimo consiglio circoscrizionale è stato votato alla unanimità un ordine del giorno riguardo alla mancanza di marciapiedi, sicurezza e manutenzione stradale. «In particolare - afferma Lucarella - subito dopo gli ultimi incidenti stradali anche mortali, come quelli in Via Sanguzza, Via Michelangelo con Via Cantoni e Via Lama ci si è chiesti se è ancora possibile che molte strade della nostra Circoscrizione sono sprovviste di segnaletica orizzontale e di marciapiedi e di conseguenza, causa queste anomalie, i cittadini che percorrono a piedi tali vie sono esposti a continuo rischio di incidente mortale». Il Presidente di Talsano-Lama-San Vito lamenta anche l’assenza da parte dell’Amministrazione comunale poco attenta alle esigenze dei residenti. «Non è la prima volta che questo Consiglio segnala tali disfunzioni agli Uffici interessati - rimarca - ma nostro malgrado, constatiamo una inerzia che ci lascia perplessi, visto che certe anomalie sono state evidenziate a più riprese ed in tempi diversi. In particolare - ribadisce Lucarella - circa la richiesta di marciapiedi, abbiamo più volte segnalato la necessità di adoperarsi per sanare alcune zone bisognevoli, vista la presenza tra l’altro di Uffici pubblici o di esercizi commerciali, indicando nello specifico, con Delibera Circoscrizionale, Via Lama da Via Carlo Magno a svincolo Tramontone, vista la presenza dell’Ufficio Postale, Via Domenico Savino, vista la presenza di Scuole, Via Mediterraneo, partendo da zona San Domenico, vista la presenza di esercizi commerciali con particolare frequenza notturna da parte di casuali avventori, e tratti di Viale Europa. Per quanto concerne poi la sicurezza e manutenzione stradale - conclude il Presidente - questo Consiglio si augura che a breve siano cantierizzati i lavori già previsti da mesi circa l’illuminazione in Contrada San Domenico, Viale del Tramonto, Via Lama, Contrada Battaglia, zona Via Carlo Magno».
Disagi a Talsano «Siamo stanchi»
lunedì 31 agosto 2009 tarantosera
«Ora basta siamo stanchi di aspettare». E’ questa la denuncia raccolta dal Comitato Cittadini del Mediterraneo che a nome di 500 cittadini di Talsano chiede un incontro urgente al Sindaco Stefàno. «I cittadini si sono rivolti a noi per porre fine allo stato di continuo disagio al quale devono quotidianamente far fronte». A parlare è Cosimo Sgobba Presidente del Comitato Cittadini del Mediterraneo che raccoglie la denuncia dei cittadini di via Bramante, via Brenna, via Guarini, via Cagnoli, via Mengoni, via Belloni, via Sauro, via Guzzinilli, via Svevo, via D’Arezzo, via D’Ayala. «I cittadini sono stanchi e continuano a denunciare l’assenza di impianti di rete idrica e fognaria. Chiedo al Sindaco Stefàno - afferma Sgobba - di avere a breve un incontro ufficiale, possibilmente sul posto, quanto meno per dare ai cittadini delle spiegazioni riguardo ad una problematica di grande importanza». Nei giorni scorsi è giunta anche la denuncia da parte del Presidente della Circoscrizione Talsano-Lama-San Vito che ha chiesto all’Amministrazione comunale di intervenire rapidamente per risistemare strade e marciapiedi nella zona di Tramontone. Tommy Lucarella ha lanciato un appello affinchè si ponga rimedio alle problematiche che affliggono la borgata. Tanti i disagi per gli abitanti del rione periferico costretti a dover fare i conti anche con le carenze dell’impianto idrico fognario. Dal Comune non è ancora giunta nessuna comunicazione ufficiale in merito all’eventuale incontro con i residenti della zona. Il grido di dolore dei cittadini del quartiere più popoloso della città per il momento è rimasto inascoltato.
Da fiore all’occhiello a regno del degrado
martedì 1 settembre 2009
«Potrebbero rappresentare un fiore all’occhiello per la città. Invece, per l’amministrazione comunale le borgate di Talsano, Lama e San Vito sono discariche a cielo aperto, un vivaio di erbacce e sterpaglie, nonchè un percorso di collaudo estremo per le sospensioni delle nostre autovetture e habitat ideale per le sempre più numerose ed aggressive mute di cani randagi». E’ solo la premessa della dettagliata denuncia che arriva da Alfredo Luigi Conti, componente delle associazioni Fare Verde e Nuova Taranto. Un lungo e fitto cahier de doléances che getta luce sullo stato delle periferie cittadine. Uno stato di «degrado ed abbandono che viviamo sulla nostra pelle». «Certo, Taranto è una Città in dissesto economico, non ci sono più soldi per interventi pubblici, perché il denaro dei contribuenti in tempi passati è stato gestito male e non ha garantito il benessere sociale dei cittadini. La vita e l’incolumità umana hanno un prezzo? La salute è un diritto costituzionalmente garantito (art. 32 della nostra Carta Costituzionale) che non può essere violato per nessuna ragione al mondo; tale diritto, invece, è completamente disconosciuto laddove il rischio d’incidenti stradali dovuto alla cattiva (anzi inesistente!) manutenzione delle strade è altissimo, soprattutto per le moto, guidate principalmente da giovani. Ogni sinistro rappresenta, poi, un costo aggiuntivo per l’Amministrazione, poiché il Comune sarà chiamato al risarcimento dei danni causati ai beni e alle persone, oltre al pagamento delle spese legali». A supporto della denuncia le foto che rimandano immagini che si commentano da sole: come quella del palo piegato su via Mediterraneo. «Viviamo in un ambiente insalubre, respiriamo veleno, mangiamo cibi contaminati, ma quale futuro potremo dare ai nostri figli e nipoti? - è lo sfogo del residente. L’unica alternativa quella di fuggire «scappare via da questa Città che, purtroppo, amiamo in modo viscerale. Ma non dobbiamo arrenderci, non dobbiamo più accettare ricatti». «Nella mia circoscrizione, non esiste neanche un parco, dove i bambini possano giocare in tranquillità e sicurezza e dove gli anziani, soprattutto quelli soli, possano passare un po’ del loro tempo». «C’è un’isola ecologica (di fronte al Residence Pezzavilla), dove di ecologico c’è poco, anzi c’è una discarica dove si trova di tutto. Mi domando, perché si rimane inerti davanti a tanta oscenità e quello spazio che circonda l’isola ecologica, cioè in via Federico II a Lama, non si mette in atto un progetto di costituzione un parco giochi? E pensare che su questo terreno, doveva sorgere una struttura che avrebbe ospitato un centro di Medicina dello Sport e una piscina olimpionica - commenta amaramente il nostro». Nè va meglio spostandosi sulla costa. «A Mare Chiaro c’è sempre il solito scempio, la pineta è sporca e abbandonata, lo stesso dicasi per le spiagge libere e le scogliere; si deve solo confidare nelle iniziative delle Associazioni ambientaliste». Un’annotazione che, in qualità di componente di Fare Verde, è supportata dall’esperienza: quest’anno l’associazione si è messa a pulire tutta la scogliera in via Girasole a Lama: «potete immaginare lo schifo che c’era». «C’è esigenza di cambiamento, di rinnovamento, c’è sete di legalità, di serenità per garantire un futuro migliore per i nostri bambini, assicurando loro la possibilità di vivere nel proprio luogo natio senza essere costretti ad andare lontano per cercare fortuna».
Gli anni passano ma i rifiuti restano
mercoledì 23 settembre 2009
Divani, sanitari e spazzatura abbandonati sul ciglio della strada. Ma anche insetti, topi, scarafaggi e serpenti. Ci sono tutti i presupposti per parlare di emergenza, alla circoscrizione Talsano-San Vito-Lama. Una situazione di degrado senza pari, con la quale i residenti della zona sono costretti quotidianamente a confrontarsi. La storia, fatta di incuria ed abbandono, è tutt’altro che nuova. «Alla nostra zona non si interessa nessuno - racconta Alfredo Conti, dell’Associazione Fare Verde - nonostante le numerose denunce e proteste non si muove niente». Manutenzione delle strade praticamente assente. Incolumità dei residenti in serio pericolo. Nessuna Istituzione negli anni è mai riuscita a dare una risposta concreta riguardo a queste ataviche problematiche. «Sono anni che non si fa una seria manutenzione delle strade, specialmente sulle strade di Talsano - dice Conti - non parliamo poi degli allagamenti, basta un piccolo temporale per mettere in difficoltà i tanti cittadini, specialmente quelli che vivono a Lama e San Vito». Passata la bella stagione e debellata (per il momento) la piaga “tendopoli”, sul litorale di San Vito tornano a fare bella mostra le discariche a cielo aperto. «Domenica scorsa - racconta il componente di Fare Verde - mi sono fatto un giro sul tratto costiero di San Vito-Lama e ho potuto constatare che non è cambiato nulla, sia per le discariche a cielo aperto presenti che per i rifiuti presenti ai bordi dei cassonetti». Lo sconforto dei cittadini che vivono in quella zona è palpabile. «Siamo stanchi di sentire soltanto delle promesse, occorrono i fatti, sostanziali, tangibili, reali».
Torna l’incubo allagamenti: a chi spetta intervenire?
lunedì 21 settembre 2009
Il dilemma si presenta già dalla denominazione: via Lama o strada provinciale 100? Siamo nelle borgate dove, con le prime piogge, torna l’incubo allagamenti. Auto in panne, residenti e commercianti esasperati sono ormai un classico a Talsano, Lama e San Vito. Ma nelle “terre di nessuno”, le zone dove competenza è al limite tra Provincia e Comune, il loro grido rischia di cadere nel vuoto. Torna a sollevare la questione il consigliere comunale dell’Udc Massimiliano Stellato: «Comune e Provincia sciolgano le riserve sulle strade di propria competenza. Diano una volta per tutte risposte che i cittadini della periferia attendono da anni. Non è chiaro a chi spetta fare cosa. Intanto, tra rimbalzi di competenze, la zona Tre Fontane (via Lama o strada provinciale 100?) d’inverno è ormai perennemente allagata e ciò crea non pochi disagi ai tantissimi cittadini di San Vito e Lama che percorrono quella arteria da e per le due borgate e per gli esercizi commerciali (supermercato compreso) del posto. E’ divenuta - continua - non più procrastinabile, oltre alla rete idrica ed alla fogna, la realizzazione della rete pluviale (meglio nota come fogna bianca). Lo scorso inverno i titolari di alcuni esercizi della zona hanno rischiato il fallimento ed è stato ipotizzato persino il licenziamento di alcuni dipendenti perchè il fatturato si era notevolmente ridotto: moltissimi clienti tentano percorsi alternativi glissando l’allagamento ma anche l’esercizio commerciale. Una persona anziana è rimasta sequestrata in casa, in zona Tre Fontane. Sono convinto – conclude il consigliere – che l’unanimità d’intenti delle istituzioni potrebbe fornire una immediata risposta alle tante vittime del “problema allagamenti” e del ”rimbalzo di competenze"».