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E ora chi paga?

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Giovedì 08 Aprile 2010

Gentile direttore di Tarantosera,
è già passata una settimana dall’esito del voto delle elezioni regionali ed ancora sono presenti in tutti i posti non consentiti tantissimi manifesti dei candidati. Una cattiva abitudine di cui ne pagano le conseguenze solo ed unicamente i cittadini e l’ambiente circostante.

Infatti tutti abbiamo notato che gli stessi erano stati posizionati sulle paline delle fermate dei bus, sulla cartellonistica stradale, sulle lamiere, sui pali della luce, nei posti più impensabili, sui muretti e sinanco sui cassonetti.
Un malcostume che per quanto ci riguarda non depone certo a favore di chi durante la campagna elettorale si professa un difensore e paladino dell’ambiente. I cittadini rispetto a questa cosa hanno già espresso il loro disappunto e hanno fatto partecipe, ove mai ve ne fosse stato bisogno, per tempo i loro rappresentanti all’interno del Consiglio Circoscrizionale. Il danno più grosso alla fine lo avrà l’ambiente, ma sarà anche dei cittadini a cui è negato il diritto di rendersi conto di quale bus passa. Il danno lo hanno avuto quei commercianti o artigiani che han visto i loro manifesti pubblicitari coperti da quelli elettorali, dopo che avevano pagato il diritto di affissione. Ci chiediamo a riguardo quale è stato il beneficio ricevuto da questo modo di fare campagna elettorale. Chi pagherà ora i danni procurati? Ci auguriamo che i tutori dell’ambiente facciano rispettare le Leggi in materia, sanzionando anche a posteriori chi ha violato la legge a riguardo, perché questi atti mortificano il territorio. Questo stato di cose, ci dispiace dirlo esprime solo inciviltà che non può essere tollerata né subita.

Roberto Merico VicePresidente Cons. Circ.
Talsano - Lama - San Vito
Rocco Ponzio - Componente Esecutivo Cons. Circosc.

Carissimi,
immagino che la vostra domanda sia retorica: chi paga in caso di manifesti abusivi e affissi abusivamente in spazi non consentiti è chiaro. I committenti elettorali, che devono essere presenti e leggibili su ogni manifesto, gli stessi candidati e i partiti politici che rappresentano. Altrove le multe ci sono. A Taranto, non saprei. Potremmo chiederlo al comandante dei vigili, se solo qualcuno riuscisse a vederlo e a parlargli.

PENSIERINO DELLA SERA

Non c'è fiducia nelle Istituzioni. E non ce n'è fra le stesse Istituzioni. Come valutare diversamente quello che avrebbe dovuto essere un intervento politico di denuncia e che si riduce invece nella solita lettera di lamentela ad un quotidiano locale? I consiglieri circoscrizionali, si sa, valgono meno della "carta del pepe" in un contesto amministrativo accentratore e indifferente nei confronti delle periferie orientali; eppure mai abbiamo assistito ad azioni significative, a prese di posizioni e, perchè no, a manifestazioni di piazza. Molle Tarentum, languida Talsano, sonnecchiosa Lama, invisibile San Vito: e Voi, cittadini e rappresentanti degli stessi, perchè non provate ad "urlare", magari a Palazzo di Città? Dopo, vi assicuro, non si sarà risolto nulla ugualmente, ma come ci si sente meglio...

C. Liaci

P.S. Multe ai committenti? Nooooo, che li si obblighi "personalmente" con tanto di ramazza e secchio d'acqua a rimuovere lo scempio commesso, magari immortalati dalle tivù. Vedrete che la prossima volta la campagna elettorale sarà più "pulita".


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